11 Aug 2020
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L’arte senza limiti ai tempi dei social e delle nuove tecnologie: nel rispetto di #iorestoacasa si può vivere senza restrizioni #arteinquarantena. Questa la campagna con cui la Fondazione CariPerugia Arte a fronte della necessaria chiusura delle proprie strutture museali dovuta all’emergenza coronavirus intende proseguire nella sua opera di promozione della cultura, lanciando un messaggio di condivisione e offrendo ai visitatori virtuali la possibilità di trascorrere il proprio tempo in casa andando alla scoperta di un prezioso e variegato patrimonio artistico, in attesa della prossima mostra Raffaello in Umbria e la sua eredità in Accademia che verrà aperta a Palazzo Baldeschi una volta superata l’emergenza.

QUI le mostre visitabili.

È “sorprendente, ironico e drammatico” l’Ulisse diretto da Claudio Massimo Paternò che sarà presentato sabato 29 febbraio alle ore 21 al Teatro Cesare Caporali di Panicale. Spettacolo teatrale con musica suonata dal vivo, in questo Ulisse paura e speranza si fondono, guidando lo spettatore in un viaggio attraverso passato, presente e futuro, attraverso la vita di ognuno. Ulisse è Antonio Calabrese, cantautore e cantante perugino di origini abruzzesi, diplomato in Canto lirico al Conservatorio di Piacenza.

QUI le informazioni.

Il Comune di Perugia, il Museo civico Palazzo della Penna, Munus Arts & Culture, con il supporto del GAL Trasimeno-Orvietano e la collaborazione organizzativa di Trasimeno in Dialogo e ARSCultura, accoglieranno dal 28 febbraio all’8 marzo 2020 il Progetto Donna vede Donna, composto da una mostra internazionale fotografica corredata da versi e da un incontro, in cui saranno dibattute tematiche al femminile che prenderanno spunto dalle presentazioni di libri riferiti all’universo delle donne.

Il Progetto Donna vede Donna, giunto al suo terzo appuntamento, sarà presentato a Perugia, venerdì 28 febbraio alle 17,30 presso il salone Apollo del Museo civico di Palazzo della Penna, le cui finalità progettuali sono quelle di descrivere, con foto e versi, le varie sfaccettature femminili e di mettere in risalto la dolcezza, la bellezza e la centralità sociale delle donne, aborrendo ogni forma di violenza.

La Rocca-Centro per l’arte contemporanea di Umbertide ospita Linee d’Umbria, mostra curata da Giorgio Bonomi che vedrà la presenza di 25 artisti umbri. Sono presenti varie tendenze stilistiche, varie modalità tecniche, varie generazioni anagrafiche: ecco perché si parla di linee al plurale. Nell’insieme viene documentata la pluralità delle diverse esperienze artistiche presenti nel territorio che è una terra di maestri: una regione piena di artisti di grande livello e spessore, documentati dai loro successi, in Italia e all’estero.

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Un viaggio per immagini e video che parte dalle Marche, attraversa l’Umbria, per passare poi nel Lazio e concludersi in Abruzzo, 8mila chilometri quadrati di territorio coinvolti dal sisma 2016: è il reportage fotografico Zona Rossa. Viaggio nei luoghi del terremoto 2016, realizzato dai fotografi Marco Francalancia, Claudio Campodifiori, dal cine operatore Lucio Piermaria e dal giornalista Diego Aristei.

A quasi quattro anni dal sisma, la mostra intende documentare, anche attraverso le testimonianze della gente, di video e interviste, lo stato dell’arte.  L’allestimento della mostra porterà il visitatore a entrare, di fatto, in una vera e propria zona rossa virtuale.

Il Comune di Deruta e la locale ProLoco, con il supporto del GAL Trasimeno-Orvietano e la collaborazione organizzativa di Trasimeno in Dialogo e ARSCultura, accoglieranno dall’8 al 23 febbraio 2020 il Progetto Donna vede Donna, composto da una mostra internazionale fotografica corredata da versi e da quattro incontri, in cui saranno dibattute tematiche al femminile che prenderanno spunto dalle presentazioni di libri riferiti all’universo delle donne.

Il Progetto Donna vede Donna ha come finalità quella di descrivere, con foto e versi, le varie sfaccettature femminili e di mettere in risalto la dolcezza, la bellezza e la centralità sociale delle donne, aborrendo ogni forma di violenza.

Il biglietto da visita è di quelli pesanti: oltre 8 milioni di visitatori in dieci anni tra esposizioni in Italia e presenze all’estero. Ora, però, anche Terni per la prima volta potrà dare il suo contributo di pubblico e di apprezzamento alla mostra Andy Warhol …in the city, grazie alla scelta di Pubblwork Eventi, titolare da sempre dell’organizzazione, di allestirla nelle accattivanti sale del Centro espositivo “Palazzo di Primavera” di via Giordano Bruno, individuato quale crocevia strategico per gli appassionati del genere provenienti dall’Umbria, dall’alto Lazio e dalla capitale.

Dal 7 marzo al 3 maggio un ininterrotto tributo alla genialità dell’artista americano con più di 130 opere che fanno parte della storia iconografica del Padre della Pop Art, per lunghi anni in prima linea nel campo non solo della pittura e della fotografia, ma anche del cinema e della pubblicità. Si tratta di un percorso finalizzato ad offrire un particolarissimo approfondimento della poliedricità dell’artista statunitense, scomparso nel febbraio 1987 a 59 anni, attraverso una puntuale ma originale rivisitazione del suo vissuto ideale e reale.

Tutto è pronto per  la settima edizione di San Valentino Arte 2020, il concorso internazionale d’arte contemporanea ideato e coordinato da Maela Piersanti con la direzione artistica di Franco Profili, che si svolgerà dall’8 al 23 febbraio a Palazzo di Primavera a Terni. Il tema scelto quest’anno è: Love dolcissimo dominatore terribile, dedicato a Sergio Coppi. Tanti gli artisti che presenteranno le loro opere, provenienti da Brasile, Corea, Colombia, Danimarca, Francia, Svizzera, Pakistan, Romania, Marocco e Italia. Accanto a loro gli artisti ospiti Hermann Nitsch, Giuseppe Spagnulo, Renato Guttuso, Franco Angeli, Piero Dorazio, Giuseppe Friscia, Riccardo Murelli, Massimo Luccioli,Gianluca Murasecchi.

Le opere in concorso saranno giudicate da una Commissione tecnica composta  dall’artista Ugo Antinori; il critico d’arte e scrittore Paolo Cicchini;  la storica dell’arte Arianna Gabrielli; l’artista ed operatore culturale Graziano Marini; Fulvia Pennetti della Direzione Servizi Culturali Comune di Terni; l’artista ed operatore culturale Franco Profili; lo storico e critico d’arte contemporanea Davide Silvioli; Lauretta Barcaroli ed Angela Palmarelli vincitrici ex equo del 2019.

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Chi può dire che la vita non sia la morte e la morte non sia la vita? La descrizione di un passaggio sconosciuto e sconvolgente in una dimensione che attraversa i mondi e scuote l’anima realizzato tramite una mostra d’arte contemporanea Artisti per Alina. L’iniziativa si svilupperà nei due luoghi che hanno segnato il percorso della sua breve vita: Spoleto–Forlì con l’istituzione del premio annuale ‘’Alina’’ ( in valore di 1000 /mille euro) conferito all’artista che produrrà l’opera più creativa e significativa su tale tema.

Le opere proposte e realizzate verranno esposte nello spazio espositivo dell’Oratorio San Sebastiano di Forlì, e a Spoleto in uno degli spazi espositivi del Sistema Museo, nel periodo da aprile-maggio 2020.

Per qualsiasi informazione si prega contattare: Sanda Sudor  – ideatore del progetto  tel: 0031 684804329 mail: sandasudorart@gmail.com.

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